Coi denari…

Stamattina mi sono svegliato male e, poichè mi giravano i coglioni, ho buttato giù due righe. Poi una buona notizia ha capovolto l’esito della mattinata ma oramai la poesia l’avevo scritta e quindi, sebbene adesso io sia di buon umore, la pubblico ugualmente e libero il Giuseppe Giochino Belli che ha risieduto in me durante le prime luci del giorno…

Ovviamente, l’immagine che accompagnerà questo breve scritto disincantato non potrà essere altro che una marana*

*In dialetto romanesco la marana è un piccolo fosso o corso d’acqua che attraversa il territorio urbano.

Buona o cattiva lettura…   Fate vobis

Coi denari
Anche un idiota
Vincerà le elezioni,
Un cantante stonato
Canterà le sue canzoni,
Sarà santa una puttana,
Se ha la grana.

Gli inetti
Diverranno impiegati
E gli stolti amministratori
Con la conoscenza
E i favori
Di chi ha gli ori.

Non esistono porte chiuse,
Aspettative disilluse
O sentimenti troppo cari,
Sono dolci i cazzi amari,
Coi denari...

  -Etiliyle-
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La condanna di due cuori…

​Sono l’acquario al centro della sala. 

Sono grande, curato, capiente.

La mia acqua è pulita e trasparente.

Vedo un pesciolino rosso in lontananza

Riesco a scorgerlo a un angolo della stanza.

Lo vedo ogni giorno

e ogni momento non penso ad altro. 

A proteggerlo è una minuscola 

sfera di cristallo, sterile, vuota,

con al centro un rametto di corallo.

Finto ovviamente, 

come le promesse che ha ricevuto.

Vede distorto dall’interno 

di quel contenitore, 

Non sa che sto a dannarmi tutte le ore

Pensando a quale accoglienza 

potrei offrirgli tra le mie tiepide acque 

dove potrebbe nuotare e ricevere amore.

Ma qualcuno ha deciso che deve vivere 

chiuso in quella piccola sfera , 

girando in tondo tutto il dì 

davanti agli occhi di chi ancora spera…

 

                      ~Etiliyle~

 

Che tu sia l’acquario 

O il pesciolino 

Ribellati al tuo destino…

 

               ~Etiliyle~